Diabete tipo 2

È sicuramente la forma più conosciuta della malattia. Una volte era definita il  diabete dell’anziano,  in quanto i malati  si rendevano conto dell’insorgenza della malattia dopo i sessant’anni in seguito a problematiche mediche di altro genere. Ad esempio davanti all’insorgenza di una malattia cardiovascolare si provvedeva  a fare indagini più approfondite e si scopriva anche il diabete.
Purtroppo la scoperta della patologia a molti anni di distanza dalla sua insorgenza determina gravi conseguenze  a livello fisico. Ancora si parla di diagnosi di diabete tipo due  a 7 anni dalla comparsa della malattia.

Sintomi

Questa forma di diabete  prevede:

  • una produzione ridotta di insulina, per cui il glucosio (volgarmente detto lo zucchero) nel sangue ha livelli superiori alla soglia (deficit di secrezione di insulina)
  • e può essere concomitante, o svilupparsi dopo, una insulino resistenza; cioè una bassa sensibilità delle cellule all’azione dell’insulina. Significa che l’insulina prodotta è di qualità inferiore e non agisce sulle cellule come dovrebbe per l’assorbimento del glucosio.

Il risultato, in entrambi i casi,  è l’aumento di  glucosio nel sangue: IPERGLICEMIA
Questo tipo di diabete nella sua fase iniziale, e a volte anche per tutta la vita se ben curato, non necessita di insulina e sono sufficienti dei farmaci ipoglicemizzanti, una dieta povera di carboidrati e attività fisica costante.
Se sottovalutato porta alla complicanze. Gli organi bersaglio sono l’occhio, il rene, il sistema nervoso e il sistema cardiovascolare. Qui una disamina delle complicanze

Cause del diabete tipo 2 e fattori di rischio

Il diabete per quanto sia una malattia conosciuta da sempre (anche gli Egizi ne soffrivano) poco si sa ancora sulla sua comparsa. Si pensa sia dovuta a  fattori ereditari ed ambientali.

A ciò si sommano caratteristiche fisiche quali l’obesità. Chi è in sovrappeso tale da essere definito obeso ha un gran numero di cellule da approvigionare  e  l’insulina  prodotta  non è in quantità  sufficiente.

Per questo all’interno di questa forma di  diabete è comparsa da qualche decennio anche l’ADOLESCENZA.
I principali fattori di rischio sono:

  • Obesità (BMI maggiore o uguale a 30 kg/m2 per il DM2)
  • Inattività fisica.
  • Ipertensione (PAS maggiore o uguale a 140 mmHg e\\o PAD maggiore o uguale a 90mmHg)
  • Colesterolo HDL (minore o uguale a 35 mg/dl)
  • Trigliceridi (maggiori o uguali a 250 mg/dl)

Frequenza del diabete 2 nei bambini e negli adolescenti

La frequenza del diabete di tipo 2, una volta bassa nei bambini, è aumentata in parallelo con l’aumento dell’obesità infantile (vedi obesità nei bambini). Si manifesta di solito dopo la pubertà, con il più alto tasso tra i 15 e i 19 anni (vedi obesità negli adolescenti).

 

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